Sicurezza nelle celle frigorifere – come proteggere i lavoratori

Un particolare caso di lavoratore isolato che opera in ambiente confinato ed esposto a rischi notevoli si può riscontrare nel personale che opera nelle celle frigorifere.

celle frigo

Celle frigorifere pericoli e soluzioni per la sicurezza dei lavoratori

In un ambiente di questo tipo  rischi e pericoli che impattano normalmente sul lavoratore isolato aumentano a causa delle situazioni ambientali estreme.

Se per un lavoratore isolato puo presentarsi difficoltà nel avvisare i servizi di emergenza in modo automatico e in tutta rapidità, nelle celle frigorifere si complica poichè la perdita di coscienza in queste situazioni può portare in breve tempo ad assideramento.

La ridotta percentuale di ossigeno e le basse temperature devono alzare notevolmente il livello di attenzione che il datore di lavoro deve prestare verso i propri dipendenti. Pochi minuti di ritardo nell’avviso dei servizi di emergenza possono portare a conseguenze fatali.

Il pericolo si presenta non solo per i lavoratori interni all’azienda ma anche a tutti quei manutentori che vengono impiegati durante il ciclo di assistenza alle celle frigorifere.

I primi passi per migliorare e mitigare il rischio di incidenti fatali sono:

  1. Garantire che solo le persone autorizzate (adeguatamente istruite per lavorare in questi ambienti) entrino nelle celle
  2. Garantire che queste persone portino sempre con se uno strumento di segnalazione di pericolo con tecnologia uomo a terra e non movimento in grado di far partire una sirena sul posto e avvisare tramite chiamate telefoniche il personale di soccorso in caso di malore o situazione di emergenza.
  3. Garantire che queste persone indossino i dispositivi di protezione individuali (dpi) necessari
  4. Garantire che queste persone non stiano per piu tempo di quello consentito all’interno della cella

Il dispositivo di segnalazione: il dispositivo deve essere in grado di inviare un allarme in modo automatico ogni qualvolta il lavoratore si debba trovare per piu di un tempo prestabilito in posizione orizzontale o in una situazione di non movimento.

Grazie alle tecnologie Rivetta Sistemi è possibile elaborare soluzioni di controllo accessi associate all’utilizzo di dispositivi di segnalazione automatica uomo a terra.

Come?

E’ possibile dotare la cella frigo di sensori di lettura che identifichino il lavoratore che sta per accedere all’ambiente confinato e identificare se quest ultimo stia indossando il proprio dispositivo di allertamento e i dpi necessari per operare in questo tipo di area.

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Pericoli per i lavoratori nelle sale da gioco e nei compro oro

Recenti episodi di cronaca hanno portato sotto l’occhio dell’opinione pubblica situazioni di pericolo cui si trovano costantemente ad affrontare attività commerciali sopratutto legate al mondo delle sale da gioco e dei compro oro.

La sicurezza di lavoratori che prestano servizio in queste attività è costantemente minacciata da rapine e aggressioni, situazioni nella quale la difficoltà di comunicare una situazione di pericolo risulta essere ancora più difficle nel caso in cui i lavoratori si trovassero ad operare da soli.

Comunicare una situazione di pericolo in modo rapido e automatico può aiutare a mitigare le conseguenze di un’aggressione o di un malore accusato da un lavoratore.

Spesso il personale impiegato in attività commerciali si trova a lavorare in modo isolato e il datore di lavoro non è in grado di supervisonare la salute del proprio dipendente per diverse ore. Questa situazione aumenta in modo considerevole l’esposizione della persona a rischi e pericoli connessi alla propria attività lavorativa come malori, rapine e aggressioni.

Al fine di tutelare lavoratori ed esercizi commerciali la soluzione migliore è quella di garantire uno strumento di comunicazione per la trasmissione di allarmi. Questi dispositivi (in linguaggio tecnico DASOLI – dispositivi di allertamento soccorsi lavoratori isolati) sono in grado di inviare allarmi automatici nel caso in cui rilevassero anomalie posturali del lavoratore come:

– non movimento
– uomo a terra (orizzontalità del corpo)
Gli stessi dispositivi sono dotati di pulsanti e meccanismi a strappo per l’invio di allarmi manuali nel caso in cui il lavoratore dovesse rilevare una possibile situazione di pericolo. Tutti gli allarmi generati possono essere annullati dall’utente nel momento in cui dovesse riprendere coscienza o valutare che la situazione di pericolo non è più tale.

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I salvavita uomo a terra per lavoratori isolati o in situazioni di pericolo

la sicurezza sul lavoroOgni tipo di lavoro deve essere eseguito in sicurezza.

Ma non si può sapere cosa potrebbe accadere. Infortunio, malore, o qualsiasi situazione di imminente pericolo

segnalare situazioni di pericoloAncora più problematico quando ti accade qualcosa e sei da solo.  In turni notturni, quando operi in reparti separati, o esegui un lavoro itinerante presso clienti.

Riesci ad avvisare qualcuno sulla tua situazione? E se sei incosciente?

Tutti dovremmo avere a disposizione uno strumento per comunicare.

Decreto ministeriale n 388 del 15 luglio 2003

Art.2

5. Nelle aziende o unita’ produttive che hanno lavoratori che prestano la

propria attivita’ in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unita’

produttiva, il datore di lavoro e’ tenuto a fornire loro il pacchetto di

medicazione di cui all’allegato 2, che fa parte del presente decreto, ed un

mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di

attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario

Nazionale.

Nello specifico,

Tutte le aziende / unità produttive, indipendentemente dalla loro classificazione (gruppo a,b, o c) devono inoltre possedere un idoneo mezzo di comunicazione in grado di attivare rapidamente il sistema di emergenza del ssn. E’ previsto che il datore di lavoro fornisca ai lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati diversi dalla sede aziendale o produttiva (ivi compresi i mezzi di trasporto aziendali) il pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del SSN.

A titolo di esempio sono mezzi di comunicazione telefoni fissi aziendali, cellulari, ricetrasmittenti collegate con l’azienda e in casi specifici sistemi di allarme azionati dal lavoratore)

 

Il datore di lavoro deve ottemperare a quanto dettato elaborando procedure documentabili frutto di un’attenta analisi delle specifiche attività lavorative, della loro ubicazione e più in generale delle condizioni del rischio. Raccordandosi con la valutazione dei rischi, l’organizzazione del servizio di primo soccorso nelle aziende dovrà pertanto prendere in considerazione, oltre alla tipologia ed ai rischi propri, il numero di lavoratori potenzialmente a rischio di infortunio ( in rapporto anche alle caratteristiche di ricezione del servizio territoriale di pubblica emergenza) e ogni altro aspetto che possa condizionare la gestione del servizio stesso. L’esame delle situazioni specifiche guiderà le successive scelte gestionali, con l’individuazione di misure tecniche, organizzative, procedurali mirate.

Il tuo cellulare funziona ovunque nel luogo di lavoro? Prende sempre? Non si scarica? Viene fornito dal datore di lavoro o usi il cellulare personale?

Cosa succede se svieni o ti senti male? Riesci ad avvisare automaticamente i soccorsi?

Hai a che fare con macchinari pericolosi? Cosa succede se uno di questi macchinari compromette lo stato di salute di un lavoratore?

Molti datori di lavoro non pensano a quali pericoli siano esposti i propri operaii, soprattutto quando eseguono attività da soli senza essere monitorati da nessuno.

Salvavita per lavoratori isolatiBasta un cellulare per avvisare di un pericolo? Un cellulare può essere utile nel caso in cui un lavoratore riscontri in tempo una situazione di pericolo. Tuttavia in diverse circostanze non basta. Il lavoratore dovrebbe essere dotato di dispositivi di segnalazione automatici che rilevino lo stato di salute e inviino (con la massima sicurezza tecnologicamente fattibile) una segnalazione al personale di pronto intervento.

Pericoli per lavoratori isolatiIn quanti casi un lavoratore viene lasciato isolato per diverso tempo e non si hanno notizie aggiornate sul suo stato di salute? L’attuale contesto economico porta sempre più a impiegare personale che opera in solitudine per diverse ore. Spesso si può avere un riscontro fisico dello stato di salute di un lavoratore dopo diverse ore o giorni. Questa caratteristica di lavoro evidenzia una forte mancanza di comunicazione che porta a essere del tutto disinformati nel caso in cui dovesse presentarsi un incidente.

Allarmi incidenti sul lavoroCome si possono tutelare gli operatori che lavorano in modo isolato e non hanno modo di avvisare in modo veloce ed automatico i soccorsi? Il lavoratore è a contatto con altre persone ma è presente un alto rischio di aggressione? Come puoi monitorare la sua salute? Mandi i tuoi lavoratori ad eseguire interventi di manutenzione o assistenza da soli?

La risposta a queste domande può essere identificata nell’utilizzo di dispositivi di allertamento soccorso lavoratori isolati. Il salvavita in quanto tale deve mettere a disposizione funzioni di invio automatico di allarmi nel caso in cui l’operatore risulti in uno stato di incoscienza. Come ad esempio sensori di rilevamento della postura, o altrimenti detti man down, sensori di analisi del movimento, meccanismi di invio allarme manuale in caso di pericolo come pulsanti a strappo.

Non solo è necessario dotare di questi dispositivi i lavoratori non monitorati, ma risulta indispensabile essere sicuri che queste persone utilizzino in modo appropriato questi strumenti.

In caso di incidente deve essere possibile localizzare il lavoratore per un tempestivo soccorso, e consultare i movimenti eseguiti per registrare le cause alla base delle situazioni di pericolo o quasi pericolo. ” Un’azienda che non ha memoria è più probabile che incappi nello stesso incidente.”

Tutelare il lavoratore con sistemi di allertamento in tempo reale non lede la privacy dell’operatore, utilizzare un sistema con queste funzionalità è indispensabile se si vuole salvaguardare la salute di un lavoratore isolato.

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La sicurezza nei cantieri edili, controllo degli ingressi e monitoraggio lavoratori

Cantieri edili, pericoli

Quando si pensa a un cantiere e ai pericoli legati al lavoro in un ambiente cosi pericoloso un’analisi del rischio può portare a un’esplosione combinatoria dei fattori che possono concorrere a minare la sicurezza dei dipendenti. Mancanza di un sistema di controllo accessi, Macchinari in movimento , attrezzature pericolose, lavori in  altitudine, caduta di materiale, lavoro in isolamento  sono tutti fattori che si possono verificare all’interno di un cantiere edile.

Sicurezza nel cantiere edile

Principali cause di incidente sono da ricondurre ai lavori in altitudine, caduta di materiale dall’alto e in generale a un mancato utilizzo di dpi e di procedure standard di lavoro.

Il cantiere è un luogo di lavoro pericoloso

Il controllo accessi in cantiereQuesta situazione, all’apparenza fuori controllo, risulta ancora maggiormente compromessa nel caso in cui non vi sia nessuna verifica su chi effettivamente accede all’area di lavoro. E’ indispensabile, in un’ottica di mezza in sicurezza del cantiere poter avere la certezza che chi effettivamente accede all’area a rischio sia una persona autorizzata e varchi gli accessi negli orari consentiti.

Questo controllo può essere effettuato tramite un sistema di controllo degli accessi ai varchi/ingressi. Rivetta Sistemi ha dalla sua diverse soluzioni in grado di risolvere questa problematica. Il funzionamento è molto semplice: ogni lavoratore è dotato di un dispositivo di identificazione personale rfid in grado di consentire l’accesso nei varchi controllati. Il sistema attraverso antenne legge il tag personale e controllando nel proprio database abilita o meno il varco d’accesso. Il database può essere impostato da remoto per creare whitelist e consentire l’accesso del personale solo in determinate aree del cantiere e solo in orari ben precisi. Non solo è possibile limitare l’accesso al cantiere ma è possibile localizzare in tempo reale la posizione di ogni lavoratore e mezzo presente nell’area di lavoro.

In questa prima fase di approccio alla sicurezza può essere integrato un sistema antintrusione che funzioni negli orari in cui non dovrebbe essere presente il personale in modo tale da segnalare eventuali intrusioni non autorizzate.

Si possono presentare diversi problemi:

–       accessi non autorizzati 

–       accessi senza dpi 

–       non utilizzo dei dpi

–       mancanza di un sistema di comunicazione in caso di incidente o malore dell’operaio

–       intrusioni

–       nessuno storico di incidenti o quasi incidenti 

“se le organizzazioni non hanno memoria gli incidenti tendono ad accadere di nuovo”

–       rischio di impatto in caso di mezzi in movimento

–       smarrimento mezzi o attrezzature, nessun controllo sul tracciamento degli oggetti

Dispositivi di protezione individuale

Rivetta Sistemi va al di là di un sistema di controllo accessi tradizionale e implementa una soluzione a tutto tondo in grado di tutelare in tempo reale la sicurezza degli operai che prestano servizio all’interno di un cantiere fornendo mezzi di comunicazione e supervisione della propria salute integrando una vera e propria struttura di real time location system

La soluzione si basa sull’infrastruttura di rete ever.net. Un ecosistema di sensori in grado di svolgere funzioni di sicurezza, controllo e comunicazione. Le molteplici potenzialità di ever.net dipendono dal tipo di sensori che si vogliono utilizzare al fine di raggiungere le capacità di controllo necessarie per ogni situazione lavorativa.

In un cantiere edile saranno presenti problematiche diverse rispetto a un ospedale cosi come in un albergo o in una banca. Ever.net ti aiuta a proteggere e a controllare le tue infrastrutture e  il tuo personale in maniera semplice e flessibile.

Ever.net in cantiere

E’ un sistema modulare che può essere utilizzato in maniera completa o parziale a seconda del pacchetto che si vuole impiegare per il monitoraggio del proprio cantiere

Moduli:

–       Il controllo degli ingressi

–       Controllo attrezzatura dpi e controllo utilizzo in tempo reale

–       Tutela dei lavoratori con segnalatori di allarme personale (sensore man down, impatto, non movimento, panico)

–       Controllo e gestione dei quasi incidenti

–       Videosorveglianza

–       Gestione della sicurezza antintrusione

–       Controllo utilizzo attrezzature e localizzazione delle stesse

processo di messa in sicurezza di un cantiere

 

Il controllo in tempo reale dei dpi

Con ever.net è possibile monitorare i dipendenti presenti nel cantiere e controllare che utilizzino i dispositivi di protezione individuali obbligatori. Nel caso in cui un lavoratore non indossasse un dpi si sarebbe in grado di saperlo in tempo reale.

Rilevazione in tempo reale dei dpi

 

Se sei interessato ai sistemi di controllo accessi per cantieri edili non esitare a contattarci.

I lavoratori isolati e la loro sicurezza

Da grandi fabbriche alla frammentazione dei lavoratori

Negli ultimi 50 anni si è passati da grandi complessi industriali con migliaia di lavoratori a una frammentazione della forza lavoro che non è più concentrata in un unica sede ma è frammentata sul territorio.

 

Mentre un tempo vi era una forte supervisione tra dipendenti e tra datori di lavoro ora questo meccanismo di “autosorveglianza” viene a mancare e spesso molti lavoratori non interagiscono con altre persone per diverse ore se non giorni. Questa dinamica porta a un incremento delle situazioni di pericolo per i dipendenti che lavorano senza supervisione. Come posso sapere se il lavoratore si trova in una situazione di pericolo o accusa un malore?

Personale in ambiente isolato

Il lavoratore è isolato quando non ha contatto e non è sotto supervisione per diverse ore, come possono essere lavoratori mobili che operano fuori sede e si trovano a lavorare in luoghi diversi, i dipendenti che operano in reparti aziendali isolati o che operano in orari di lavoro in cui non vi è nessun altro presente all’interno della struttura in cui sono impiegati.

Come si tutelano questi lavoratori? Supervisionando programmaticamente i lavoratori, mettendo a disposizione sistemi per la comunicazione immediata in caso di emergenza e addestrando i lavoratori ad usare questi sistemi.

Come si può garantire la supervisione della salute di un lavoratore?

Violenza sul posto di lavoro

In diversi ambiti lavorativi non è solo il concetto di isolamento a preoccupare ma è anche il rischio di violenza associato al luogo in cui il lavoratore si trova ad operare. Prendiamo ad esempio le guardie mediche. Questi lavoratori sono esposti a rischi di violenza molto elevati e spesso l’unico strumento per comunicare un’emergenza è un cellulare. I lavoratori che si trovano ad affrontare problematiche di sicurezza di questo tipo dovrebbero essere dotati di segnalatori di emergenza a strappo o uomo a terra in modo tale da avvisare immediatamente in caso di pericolo.

Esistono zone o orari in cui i dipendenti sono esposti maggiormente alla possibilità di violenza. Il datore di lavoro come può tutelare la sicurezza di questi dipendenti?

Comunicare l’emergenza

Essendo un ambito di sicurezza, il non funzionamento o il ritardo della comunicazione di un’emergenza può essere fatale. Utilizzare sistemi di comunicazione basati su cellulari e gps non sempre risulta essere la soluzione migliore, in quanto non garantiscono il funzionamento in ogni reparto aziendale o area di lavoro. E’ necessario scegliere il dispositivo di segnalazione più adatto in base alle proprie esigenze e in base alla struttura in cui verrà utilizzato.

Le caratteristiche che andrebbero considerate dovrebbero essere:

– il sistema funziona indipendentemente dalla presenze di disturbi provocati da altri sistemi come reti wifi, mezzi di comunicazione e macchinari ?

– il sistema è in grado di avvisare immediatamente il pericolo di uno o più lavoratori?

– il lavoratore è protetto/tutelato sia da allarmi automatici che allarmi manuali? Cosa succede se il lavoratore non può azionare un’allarme manuale di pericolo?

– il sistema è in grado di azionare un allarme localmente e anche avvisare personale che si trova all’esterno di un edificio?

– la soluzione ha un sufficiente range di funzionamento e una penetrazione di segnale adatta? Cosa succede se il lavoratore si trova in una zona complicata? ( a terra, dietro un macchinario)

Rispondendo a queste domande si può già capire che non esiste un sistema unico che vada bene per tutte le situazioni, un dipendente che opera su un mezzo di trasporto andrà dotato di un sistema differente rispetto a un lavoratore che opera in un reparto isolato di un’azienda.  Per approfondire l’argomento continua a leggere l’articolo sulla massima sicurezza tecnologicamente fattibile.

Rivetta Sistemi mette a disposizione una famiglia di segnalatori di emergenza per lavoratori isolati dotati di sensori uomo a terra e non movimento in grado di funzionare sia su reti cellulari sia su reti radio indoor.  Contattaci per avere maggiori informazioni e per avere una rapida consulenza sulla tipologia di sistemi che dovresti adottare per salvaguardare la salute dei tuoi dipendenti.

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