PSIM e internet of things in ambito industriale

Mentre siamo abituati a interpretare internet come una struttura che mette in comunicazione persone, negli ultimi anni questo concetto si è ampliato accogliendo in sé non solo individui ma anche oggetti.

Internet of things significa proprio questo, l’internet degli oggetti, dove anche sensori, dispositivi, veicoli, merci, comunicano informazioni tra di loro e tra le persone coinvolte.

Internet of things

Internet of things

Questa trasversalità di comunicazione permette di creare ecosistemi hardware e software in grado di generare informazioni. Nello stesso tempo gli oggetti, connessi a internet, possono prendere decisioni autonome in base alle informazioni ricevute da altri dispositivi ed estrapolare i  dati da mettere a disposizione di altri utenti.

Oggetti che possono costituire tipicamente l’internet of things: qualsiasi dispositivo che abbia la capacità di collegarsi a una rete (wifi, mobile, ethernet, bluetooth, zigbee), che possa generare dati (tramite sensori) e che abbia al proprio interno un’unita di elaborazione.

Ambiti applicative Iot:

  • smart energy
  • security
  • safety
  • data collection
  • environmental quality

Risulta evidente quanto questo concetto possa entrare in un’ottica industriale al fine di aiutare a migliorare processi produttivi, minimizzare consumi e conseguenti costi, aumentare sicurezza e safety del personale.

iot-industria-controllo-produzione

Attraverso gli elementi che costituiscono l’internet delle cose è possibile:

  1. monitorare cicli produttivi, tempi di produzione, avanzamento commesse
  2. tracciare posizioni e percorsi di merci ed attrezzature
  3. monitorare interazioni tra persone ed oggetti
  4. minimizzare i consumi elettrici di macchinari, impianti di illuminazione e di riscaldamento
  5. Integrare i dati provenienti da sistemi antintrusione e di videosorveglianza
  6. Gestire gli accessi a determinate zone aziendali
  7. Integrare dati provenienti da sistemi antincendio e controllare in modo automatico le varie fasi di evacuazione
  8. Controllare che il personale utilizzi i propri dispositivi di protezione individuale
  9. Controllare che non operi personale non autorizzato presso mezzi in movimento (muletti o altri macchinari)
  10. Sistemi innovativi sono in grado anche di rilevare anomalie fisiche (malori, incidenti) del personale e generare allarmi attraverso l’utilizzo di sensori uomo a terra o di dispositivi di biofeedback

Da una prima analisi si potrebbero rilevare 4 macro categorie interessate all’utilizzo di dispositivi iot:

  • Produzione
  • Energia
  • Sicurezza
  • Safety

Cos’è PSIM?

Psim, physical security information management, sono piattaforme software in grado di collezionare e gestire dati provenienti da sistemi di sicurezza come impianti antintrusione, videosorveglianza, antincendio e sistemi di sicurezza personale. Grazie a questi sistemi è possibile centralizzare dati di diversa natura per avere una situation awareness che coinvolga elementi legati alla sicurezza strutturale dell’edificio e alla sicurezza delle persone che vi operano

. I sistemi psim sono in grado di abbracciare non solo aspetti di sicurezza ma anche di gestione di tutti quei processi aziendali che richiedono monitoraggio costante.

Psim

Quali sono i risultati ottenibili utilizzando uno psim?

I sistemi psim sono in grado di offrire una gestione olistica. Ad esempio si può identificare un mezzo che sta per accedere all’azienda, la persona che guida il mezzo, controllare che siano abilitati all’accesso. Identificare la merce che trasporta, verificare che non sia danneggiata, controllare i tempi di stoccaggio in determinate aree e tracciamento (localizzazione) del materiale in tutto il suo percorso all’interno dell’azienda. Monitorare che la merce segua il ciclo del freddo. Monitorare lo stato di salute dei lavoratori. Questi dati possono essere integrati per avere una reportistica su molteplici aspetti aziendali.

identificazione merci e psim

Capacità predittive, e analisi dei dati

Grazie all’archiviazione dei dati provenienti dai sistemi psim e dalla successiva analisi è possibile anticipare possibili incidenti o situazioni anomale.

Catalogando i quasi incidenti nel sistema psim è possibile evitare il verificarsi di situazioni potenzialmente pericolose.

 

Pericoli per i lavoratori nelle sale da gioco e nei compro oro

Recenti episodi di cronaca hanno portato sotto l’occhio dell’opinione pubblica situazioni di pericolo cui si trovano costantemente ad affrontare attività commerciali sopratutto legate al mondo delle sale da gioco e dei compro oro.

La sicurezza di lavoratori che prestano servizio in queste attività è costantemente minacciata da rapine e aggressioni, situazioni nella quale la difficoltà di comunicare una situazione di pericolo risulta essere ancora più difficle nel caso in cui i lavoratori si trovassero ad operare da soli.

Comunicare una situazione di pericolo in modo rapido e automatico può aiutare a mitigare le conseguenze di un’aggressione o di un malore accusato da un lavoratore.

Spesso il personale impiegato in attività commerciali si trova a lavorare in modo isolato e il datore di lavoro non è in grado di supervisonare la salute del proprio dipendente per diverse ore. Questa situazione aumenta in modo considerevole l’esposizione della persona a rischi e pericoli connessi alla propria attività lavorativa come malori, rapine e aggressioni.

Al fine di tutelare lavoratori ed esercizi commerciali la soluzione migliore è quella di garantire uno strumento di comunicazione per la trasmissione di allarmi. Questi dispositivi (in linguaggio tecnico DASOLI – dispositivi di allertamento soccorsi lavoratori isolati) sono in grado di inviare allarmi automatici nel caso in cui rilevassero anomalie posturali del lavoratore come:

– non movimento
– uomo a terra (orizzontalità del corpo)
Gli stessi dispositivi sono dotati di pulsanti e meccanismi a strappo per l’invio di allarmi manuali nel caso in cui il lavoratore dovesse rilevare una possibile situazione di pericolo. Tutti gli allarmi generati possono essere annullati dall’utente nel momento in cui dovesse riprendere coscienza o valutare che la situazione di pericolo non è più tale.

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byod – la rilevazione presenze sempre con te

byod un nome nuovo per un concetto che esiste da tempo Byod è un acronimo e sta per Bring your own device cioè letteralmente: portare il proprio dispositivo.

Ma portare il proprio dispositivo dove? E quale dispositivo? Byod è una politica aziendale seconda la quale si dà il permesso ai propri dipendenti di utlizzare i cellulari/pc/tablet personali per accedere alle risorse aziendali come email, server, database e applicativi web.

Da questa definizione si capisce subito che questa tendenza non nasce durante gli ultimi anni ma ha radici lontane già negli anni 80 quando nacque il concetto di consumerization  of IT (Consumerization è la tendenza riguardante alcune tecnologie IT a emergere prima nel mercato consumer per poi espandersi anche nel mercato business).

L'utilizzo della tecnologia personale per il business

Due tendenze hanno dato spinta all’ondata byod:

1. Le aziende vogliono ridurre la complessità di gestione e i costi  dei dispositivi mobili.

2. I dipendenti vogliono usare i dispositivi più popolari scegliendoli da quelli più utilizzati nel mercato consumer piuttosto che utilizzare i dispositivi forniti dai datori di lavoro.

Alcuni credono che una politica aziendale BYOD possa aiutare i dipendenti ad essere più produttivi.  Altri dicono che possa aiutare ad aumentare il morale dei dipendenti e il risparmio per l’azienda.  Quello che è sicuro è che  questa pratica ha portato a violazioni dei dati aziendali in diversi casi.  Può succedere che un dipendente utilizzi uno smartphone per accedere alla rete aziendale e poi perda il proprio dispositivo, i dati riservati memorizzati nel telefono potrebbero essere recuperati da parte di utilizzatori non autorizzati. A causa di queste forti problematiche di sicurezza i dipendenti devono proteggere i propri dispositivi con una password, e le aziende dovrebbero avere protocolli di gestione della sicurezza relativi all’uso di dispositivi mobile. (telefoni e tablet dovrebbero avere installate applicazioni che permettano una cancellazione remota dei dati contenuti nel dispositivo).

Con byod aumentano le vulnerabilità della tua azienda

A cosa serve adottare una politica byod? Intraprendere un percorso che porta a una consumerizzazione dell IT aiuta l’azienda ad aumentare la portabilità e la mobilità delle risorse aziendali messe a disposizione per i propri dipendenti che sono sempre più mobili e hanno maggior difficoltà a essere presenti fisicamente in determinate strutture aziendali.

Sotto un punto di vista viene incrementata la portabilità delle infrastrutture aziendali mettendole a disposizione a tecnologie provenienti dal mercato consumer, da un altro lato l’azienda ha un risparmio in quanto non deve dotare i propri dipendenti di nuovi smartphone.

La rilevazione e gestione delle presenze può essere  parte di una politica byod e aiuta i dipendenti e le aziende a rendere questa procedura facile, portabile, affidabile e sicura.

Utilizzare il proprio smartphone personale per “timbrare” le presenze di inizio/fine lavoro, inviare dati dal campo alla piattaforma aziendale, mettere in comunicazione tutte le entità della forza lavoro dando la possibilità di automatizzare la collaborazione attiva aziendale sono tutti aspetti che gestibili con una politica BYOD.

Non solo per la rilevazione presenze ma anche per i sistemi di controllo avanzamento commesse, sistemi per la prenotazione  dei pasti nelle  mense aziendali, controllo accessi nelle aree aziendali, gestione avanzamento dei progetti. Le soluzioni di controllo dati Rivetta Sistemi se implementate in una struttura mobile, sono automaticamente a portata di mano per ogni dipendente che si dota del proprio cellulare personale anche durante il lavoro.

 

Byod e la rilevazione delle presenze

Aspetti positivi.

Per l’azienda. L’azienda che adotta una politica BYOD risparmia denaro sui dispositivi mobili che andrebbero presi per i dipendenti. I dipendenti hanno più cura dei dispositivi di loro proprietà. Le aziende sono avvantaggiate con tecnologie nuove e più veloci.

Per i dipendenti. I dipendenti che lavorano per un’azienda “byod” hanno la possibilità di decidere quale tecnologia utilizzare al lavoro senza essere costretti ad utilizzare dispositivi proposti dall’azienda migliorando morale interno e produttività.

Aspetti negativi.

Per l’azienda. Le informazioni aziendali non saranno mai sicure quanto lo sarebbero su dispositivi esclusivamente controllati e gestiti dall’azienda. (Gli esperti della sicurezza hanno chiamato queste problematiche  ‘Bring Your Own Danger‘ ) L’azienda potrebbe doversi accollare le spese di utilizzo del servizio di telefonia anche per il tempo in cui il dipendente utilizza lo smartphone fuori dall’orario di lavoro.

Per i dipendenti. A causa delle problematiche di sicurezza i dipendenti non sempre hanno il pieno controllo dei propri dispositivi, l’azienda per cui lavorano potrebbe ritenere necessario garantire che le informazioni siano sempre al sicuro. Sarà il dipendente a prendersi in carico le spese di riparazione in caso di danni al dispositivo.

Smartphone e sistemi operativi

Quando si sceglie uno smartphone è bene fare alcune considerazioni. I problemi di sicurezza relativi all’utilizzo di dispositivi privati per l’accesso a risorse aziendali non vengono riscontrati solo in occasione di una mancata protezione dei cellulari con pin o programmi di supervisione remota. Più dell’80% dei dispositivi android sono basati su versioni vecchie del sistema operativo, questo implica le che vulnerabilità potrebbero non essere riparate. Durante l’ultimo anno è accaduto che versioni contraffate di app popolari fossero presenti nell app store di google e venissero scaricate da ignari utenti che si ritrovavano con applicaizoni “spia”.

 Che ti piaccia o no il byod  si presenterà nella tua struttura aziendale, l’unico problema che si dovrà gestire e analizzare sarà la sicurezza.

Riassumendo, con una politica byod si avrà

1. Aumento della produttività e risparmio. 

2. Aumento dei rischi.

3. Conseguente impiego di tecnologie e protocolli per la sicurezza. Impiego di applicazioni per la sicurezza dei dispositivi mobili. (ad esempio Lookout) Formazione dei dipendenti che andranno ad utilizzare i propri dispositivi per l’accesso alle risorse aziendali.

BYOD è un concetto che negli ultimi anni è diventato di “moda”, ma non è altro che un nome nuovo per una tendenza che esisteva già da anni.  Rivetta Sistemi sviluppa soluzioni integrate per la rilevazione presenze su smartphone e piattaforme cloud.

http://www.rivettasistemi.com