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Sistemi allertamento malore

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Analisi sull’utilizzo di sistemi di allertamento malore sul posto di lavoro e in ambito domestico e relative procedure di soccorso

Le principali categorie a rischio sono quelle persone che sono da sole:

-          Lavoratore che opera parzialmente o totalmente in forma isolata

-          Persona/anziano che vive totalmente o parzialmente da solo

 

Queste due categorie di persone affrontano problematiche di sicurezza maggiori rispetto a persone che vengono supervisionate direttamente o indirettamente da altre persone

Il livello di rischio aumenta se queste persone:

-          Operano in ambienti a rischio (macchinari in movimento, nastri trasportatori, celle frigorifere, forni)

-          soffrono di particolari patologie delibitanti

 

Di per sé l’isolamento non è un problema diretto ma in seguito a un malore a un incidente può provocare un ritardo significativo nella chiamata dei soccorsi con conseguenze spesso fatali.

Notizie di cronaca ci rammentano quotidianamente di situazioni tragiche nella quale non si è consapevoli di un incidente o malore per diversi giorni dall'avvenimento.

In questi casi la “consapevolezza della situazione” e il rapido attuarsi di una procedura di emergenza è fondamentale.

È per questo che è imperativo elaborare soluzioni adeguate in base al tipo di rischio.

 

L’unico modo è quello di adottare un sistema di teleallarme adeguato in grado di inviare una segnalazione in caso di:

-          Malore (attraverso sistemi automatici di analisi, uomo a terra, non movimento)

-          Allarmi manuali (panico, aggressione)

Questi allarmi danno il via a una procedura di telesoccorso e in caso di non risoluzione alla chiamata dei soccorsi.

 

Chiamare questi sistemi “salvavita” risulta fuorviante in quanto di per sé non aiutano ad evitare le conseguenze di un incidente, è più corretto chiamarli “sistemi di allertamento soccorsi” perché aiutano ad avvisare tempestivamente i soccorsi in caso di stato di disagio o incidente.

 

Utilizzare un dispositivo di segnalazione in caso di malore è inutile se poi non si implementa una procedura di soccorso adeguata:

le principali variabili da considerare sono:

-          Tempo di intervento

-          Efficacia dell’intervento

-          Evitare falsi allarmi

Per migliorare il processo è sempre bene che il sistema sia in grado di memorizzare l'orario in cui avviene l’incidente/malore, chi è la persona che ha generato l’evento, il tipo di incidente e la posizione in cui si trova il lavoratore, l'orario in cui viene ricevuto questo allarme al personale dedicato e quando viene risolto.

 

 

Procedura in ambito lavorativo

 Intervento soccorsi sul posto di lavoro

  1. Lavoratore invia allarme, l’allarme viene segnalato sul posto tramite una sirena
  2. Allarme viene inoltrato tramite chiamata vocale al personale predisposto per la gestione delle emergenze o a un servizio esterno. In questa fase verrà elaborata una procedura per contattare il lavoratore e verificare il suo effettivo stato di salute (teleassistenza)
  3. Se la squadra di intervento non riesce a risolvere la situazione viene contatta un’ambulanza

È importante che si sia una ridondanza di allarmi. Il sistema deve essere in grado di inoltrare chiamate vocali su più numeri di telefono e in modo ciclico. Cosa succede se una persona incaricata non risponde?

 

Procedura in ambito domestico

 

 Procedura soccorsi in ambito domestico

 

 

 

  1. La persona invia l’allarme in modo automatico (uomo a terra, non movimento) o manuale (tasto panico, meccanismo a strappo)
  2. L’allarme viene ricevuto da famigliari, amici, servizi di telesoccorso
  3. Le persone contattate si mettono in comunicazione con l’utente che ha inviato l’allarme per accertante lo stato di salute
  4. Se la comunicazione dà esito negativo si contatta il servizio di emergenza nazionale

Rivetta Sistemi è in grado di offrire soluzioni di telecontrollo per aprire porte, varchi, cancelli da remoto in caso di intervento di assistenza sul posto. Cosa succede se un lavoratore opera all’interno di una struttura chiusa, o una persona è chiusa in casa da sola?

Altro fattore importante è adottare la migliore soluzione tecnologicamente fattibile:

-          In ambienti chiusi non è consigliato utilizzare il gps per localizzare la posizione del personale

-          In ambienti chiusi utilizzare un sistema di comunicazione basato su reti gsm (cellulari) non offre ottime garanzie

-          Utilizzare solo sms per segnalare un allarme non è sufficiente

-          In ambienti industriali è sempre meglio avere una segnalazione sul posto (sirena, lampeggiante)

-          Per rilevare stati anomali è necessario utilizzare più tecnologie: uomo a terra, immobilità: ma per un anziano non è sempre la cosa migliore

 

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